MOSTRE PERSONALI & COLLETTIVE

L’evento più ricco ed emozionante di sempre ritorna anche quest’anno, nella sua decima edizione, arricchendosi di nuove iniziative ed attività legate alla fotografia in tutte le sue forme

BROCHURE MOSTRE 2022

Scarica la brochure completa, contenente tutte le mostre e gli autori nazionali e di fama internazionale. Oltre 500 opere in mostra che abbracciano tutti i generi fotografici con un occhio di riguardo verso il tema URBAN.

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MOSTRE PERSONALI

Come ogni anno, la manifestazione si arricchisce di innumerevoli mostre personali di altissimo livello, scorrendo questa pagina troverai tutte le informazioni.  

Abbiamo redatto, per ogni autore anche la relativa biografia, arricchita di una galleria fotografica rappresentativa.

PARTECIPA AL CONTEST “URBANA”
DIGITALPIX

Digitalpix si riconferma anche alla 10° edizione del Festiva Nazionale di Fotografia UCOP 2022 come partner di stampa per le nostre mostre fotografiche.
La qualità e la cura nei dettagli e del cliente sono la scelta ideale per una partnership che dura da oltre 12 anni.
In qualità di leader nel settore dello sviluppo fotografico, Digitalpix ha intrapreso un percorso per aiurtare la propria clientela a creare prodotti personalizzati di qualità premium e in grado di resistere alla prova del tempo. 

MAGGIORI INFORMAZIONIADERISCI ALLA CONVENZIONE “DPNETWORK” E RISPARMIA IL 10% A VITA SULLE STAMPE DIGITALPIX
IL NOSTRO PARTNER DI STAMPA

“Digitalpix è un laboratorio fotografico professionale composto da un team giovane, preparato e dinamico. Stampiamo i tuoi momenti preferiti e li trasformiamo in ricordi da toccare con mano. Crediamo che ogni momento sia importante, che si tratti di catturare i primi passi di tuo figlio o la vacanza al mare in cui vi siete tanto divertiti.  In qualità di leader nel settore dello sviluppo fotografico, abbiamo intrapreso un percorso per aiutarti a creare prodotti personalizzati di qualità premium e in grado di resistere alla prova del tempo. I nostri esperti del colore si assicurano che ogni fotografia sia stampata con colori eccezionali, mentre la squadra della produzione stampa, crea e impacchetta con cura i prodotti che ami di più, per riceverli in poche ore direttamente a casa tua.”

VISITA IL SITO DIGITALPIXISCRIVITI ALL’EVENTO

MOSTRE UCOP 2022

Qui di seguito le locandine delle Mostre Personali, cliccare sulla foto per i dettagli sulla mostra, oppure scorrere tutta la pagina per visionarle tutte. Ricordiamo che è possibile partecipare anche con una mostra personale o alla collettiva “Urban Photography“, troverai tutte le info qui e qui. Si ringrazia il nostro Partner DigitalPix che anche quest’anno ha dato la sua disponibilità per la stampa delle foto in mostra.

OASIS | MOSTRA FOTOGRAFICA E SEMINARIO

Oasis Vision

Un’esperienza di grande emozione!
Lo spettacolo della natura congelato in scatti unici selezionati tra i migliori lavori dei grandi fotografi del mondo.
Su 25 mila immagini selezionate solo 55 entrano a far parte della mostra Oasis Photocontest Tour.
Una spietata selezione perché sono tante le foto di alto livello che rimangono escluse. Le foto vengono stampate su grande formato per rendere al meglio la loro bellezza.
Il pubblico ne rimane affascinato dai primi sguardi, vuole vedere e vuole capire. Interessanti didascalie raccontano la foto, i soggetti, e le tecniche utilizzate per realizzarla. La mostra è intelligibile, un interesse che accomuna adulti, ragazzi e bambini, ognuno dal suo punto di vista.
Questa mostra racconta 15 anni del concorso con una selezione dei più rappresentativi scatti vincitori .
Domenica 9 Ottobre 2022 alle ore 11.00 si terrà anche un seminario condotto da OASIS. E’ richiesta prenotazione gratuita dal bottone sottostante.

PRENOTASITO UFFICIALE RIVISTA OASIS
SALVATORE DE ROSA

In punta di piedi tra le Vele di Scampia a Napoli

n.5 opere 40×60

Le Vele di Scampia, il set migliore la serie televisiva di “Gomorra”
Giungi con la auto fino ad un punto, percorri dei viali non isolati e ti ritrovi tra casermoni spettrali, un set a cielo aperto in cui tra un ammasso di rovine ci sta ancora vita.
Eccoci qua finalmente nelle “Vele di Scampia” ad immortalare qualcosa che potrebbe fra un po’ non esserci più secondo un piano amministrativo indefinito.
Infatti le vele sono in parte ancora abitate ma regna però un clima desertico, sembra un teatro di guerra.
Il tempo qui si è fermato tra quei viali e conglomerati cementizi dove regna un silenzio assordante.
Ancora ci sono gli abitanti in un continuo trasloco, forse hanno abbandonato già le abitazioni ma le utilizzano come un eterno deposito.
I piani più alti sono completamente disabitati ed è evidente che mentre qualcuno va via e trasloca altri si recano negli stessi meandri occupando abusivamente spazi che sono del tutto fatiscenti.
Difatti i nuovi occupanti cercano di sistemarsi alla meglio nei piani più bassi perché nessun ascensore è più funzionante.

La Storia
Le sette vele di Scampia nacquero con la legge 167 del 1962, furono progettate dall’architetto Palermitano Franz Di Salvo e furono denominate con i colori: vela rossa, vela celeste, vela gialla, vela verde…
L’idea progettuale era quella di creare un quartiere con grandi unità abitative dove tante famiglie si dovevano integrare e creare una comunità con disponibilità di strade large, aree verdi ed aree attrezzate per lo sport.
Purtroppo questo non è successo e per vari motivi che non staremo qui ad elencare, hanno portato al fallimento totale del progetto e riconducendo l’intero quartiere all’ennesimo “ghetto”.
Con il terremoto dell’irpina portarono nel quartiere tantissimi nuclei familiari senzatetto che hanno occupato abusivamente le vele.
Nel quartiere per la mancanza totale di forze dell’ordine indusse tante famiglie ad allontanarsi negli anni lasciando campo libero alla delinquenza dedita allo spaccio e al riciclaggio diffuso.
La delinquenza diffusa e l’esecuzione dei tanti processi penali hanno alimentato i copioni di tanti autori di romanzi e registi televisivi che hanno trovato tra le Vele di Scampia il set migliore per le loro serie televisive: tra le tante “Gomorra“, giunta alla quarta stagione.
Oggi sono in corso diversi interventi che prevedono il proseguimento degli abbattimenti, eseguiti parzialmente su alcune vele ma qualcosa blocca il completamento dell’enorme azione di riqualificazione del quartiere.

BIOGRAFIA
MARIELLA ZIFARELLI

Napoli nell’occhio

del mirino

n. 10 opere 40×60

La Napoli vera, autentica fatta di sacrifici, onestà e tanta voglia di vincere. Storie e luoghi ,dove l’arte e la tutela degli antichi mestieri, si coltiva e si mantiene nel tempo, resistendo all’oblio del tempo e al progresso.

BIOGRAFIA

MOSTRA FOTOGRAFICA
“URBANA”

n. 32 opere 40×60

Mostra Fotografica dedicata al tema di quest’anno a UCOP 2022, ovvero la Fotografia Urbana. Saranno esposte sia le foto della collettiva “Urban Photogrphy” , sia le foto del Concorso Fotografico a Premi organizzato “URBANA”.

Per partecipare al concorso a premi cliccare sul bottone sottostante.

La fotografia urbana abbraccia moltissimi stili e soggetti che spaziano dal ritratto ambientato, la street photography, l’architettura, elementi strutturali, arte di strada, forme in generale e altro ancora.

Tutte queste, tuttavia, dovrebbero avere il comune denominatore di un contesto urbano, anche se non necessariamente di una grande città. Vengono esclusi ad esempio puri paesaggi, la vegetazione (a meno che non abbia una connotazione e un contesto giustificabile), ritratti e still-life in studio, macro fotografia. 

Non basta comunque ritrarre qualsiasi cosa senza dargli un senso compositivo, artistico o culturale..



Si ringraziano i partner e gli sponsor per questa iniziativa.

PARTECIPA AL CONTEST, HAI TEMPO FINO AL 31 AGOSTO 2022
ROBERTO PESTARINO

Nelle Città del Mondo

n.10 opere 30×40

Nelle strade; di giorno, di notte, a volte facendo chilometri , altre volte invece aspetti in un angolo.
Sperando che nessuno ti veda, oppure chiedendo per favore.
Fotografi, attimi che passano insieme a un battito di ciglia. Speri di renderli perenni, immortalati.
Magari non saranno poi perenni, però una testimonianza oggi la danno.
Sconosciuti che ci regalano un piccolo frammento di vita, di loro anima.
Del resto è quella che la macchina fotografica cattura.

FABIO GROPPELLO

La Natura Nei Pressi Delle Nostre Case

n.15 opere 40×60

La possibilità di immortalare la perfezione della natura a pochi passi da grandi città: le veloci movenze di un Martin Pescatore mentre esegue la sua quotidiana caccia, la signorilità di un picchio che scava beccano come un martello pneumatico il tronco di un albero per ricavare il proprio nido, l’urlo delle Poiane durante le loro scenografiche battaglie, le mille sfumature rosa dei fenicotteri che con il loro becco filtrante catturano gamberetti di cui si nutrono e permettono loro di ottenere quella indistinguibile colorazione.
Tutto ciò ci aiuta a capire quanta bellezza e funzionalità esista nella natura, ognuno con la propria caratteristica legata alla loro capacità di far perdurare la propria specie, macchine perfette da osservare e immortalare.

BIOGRAFIA FABIO GROPPELLO
SAX PALUMBO

Linee e Colori
al Rione Terra
di Pozzuoli

n.10 opere 40×60

E’ il primo nucleo abitativo della città di Pozzuoli.
Sgombrato interamente nel 1970 a causa del bradisismo ed ulteriormente danneggiato dal terremoto del 1980, sta risorgendo oggi a nuova luce.
Ho visitato il rione in una splendida giornata di luce e grazie ad essa ho voluto esaltare con scatti sui dettagli, i nuovi colori di cui si veste l’intero sito ed i giochi di linee che grazie a questi si producono, il tutto contrastato da uno splendido cielo di un azzurro intenso.

BIOGRAFIA SAX PALUMBO
ENZO TRUPPO & ALESSANDRO FLAMINIO

“SPIRITUM” in mostra

n.10 opere 70×50

Durante l’esibizione della performance “SPIRITUM” di Enzo Truppo e Alessandro Flaminio sarà possibile ammirare le loro opere.

Biografia di Enzo TruppoBiografia di Alessandro Flaminio

Giovedì dalle 18 alle 19,15:
Presentazione degli autori e del progetto Spiritum
con video proiezioni di sottofondo e confronto
con i partecipanti con la presenza di un moderatore.
Sabato dalle 17,30 alle 19,30:
Realizzazione della performance del progetto Spiritum
della durata di 30 minuti dove tutti i partecipanti
saranno liberi di scattare in perfetta autonomia.
Dalle 18 alle 19,30 si svolgerà la parte teorica
dove si affronteranno i seguenti temi:
– Esigenza espressiva
– Linguaggio del corpo
– Armonia delle forme
– Relazione e coinvolgimento alla scena
– Luci e ombre
– Bianco e nero e colore
– Chiave di lettura
– Identità fotografica
– Consapevolezza

ISCRIVITI A QUESTO EVENTOBROCHURE
SARO DI BARTOLO – UCOP 2022

SISTERS

Siamo Tutte Sorelle

La Mostra è costituita da 30 opere vari formati

Più si viaggia per il mondo e più si percepiscono, oltre la disparità tra i sessi, pure le immense differenze tra le condizioni di vita delle donne: benessere/povertà, salute/malattia, giustizia/ingiustizia, gioia/tristezza. Troppo spesso infatti la vita delle donne è sofferenza ed a prevalere sono la prepotenza sull’amore, la miseria sulla ricchezza.
La liberazione femminile passa attraverso l’acquisizione di strumenti per valutare e vivere il mondo ed indipendenza e progresso si alimentano tramite una rete di solidarietà tra donne che supera i confini delle nazioni.
Secondo la religione della sorellanza, tutte le donne sono sorelle e tutte le sorelle sono fiori diversi dello stesso giardino.
Questo bouquet di fiori, composto da trenta immagini, si propone di celebrare la femminilità, presentando la figura femminile nei più diversi contesti e le più svariate condizioni umane.
E’ una mostra eterogenea, che desidera, esprimendosi attraverso situazioni diversissime, lanciare un messaggio di coraggio e fierezza.

Biografia Saro Di BartoloISCRIVITI ALL’EVENTO
SARO DI BARTOLO – UCOP 2022

Art in Schools
Besharat Arts Foundation

n.60 opere 76×102

“Art in Schools” è un’iniziativa del mecenate americano Massoud Besharat il quale, affiancato dal proprio Ambassador per l’Italia, il fotografo riminese Saro Di Bartolo, dona capolavori della fotografia d’autore alle scuole del mondo.
Dopo gli allestimenti permanenti in un numero selezionato di scuole italiane, il progetto è ora giunto a Roseto degli Abruzzi.
Più precisamente, le foto verranno esposte nel contesto di UCOP 2022, prima di essere assegnate alle scuole della città.
L’iniziativa della “Besharat Arts Foundation” vede la collaborazione, a titolo totalmente gratuito, di artisti di fama internazionale. Si tratta di donazioni permanenti alle scuole di immagini in grande formato (76×102 cm.), che vengono stampate negli Stati Uniti e spedite in Italia per essere installate in location che per caratteristiche di spazio e luce sono idonee a valorizzare adeguatamente la bellezza delle opere regalate.
A tutt’oggi, l‘iniziativa ha coinvolto 259 scuole a cui sono state donate 16,312 opere.
—— – ——
Il team “Art in Schools” è composta da quattro fotografi e l’artista che espone insieme a Di Bartolo ad UCOP 2022 è Simon Lister.

Biografia di Saro Di BartoloISCRIVITI ALL’EVENTO
BETTY COLOMBO

TECNOLOGIA VIRTUAL REALITY

n. 12 opere 50×70

All’interno della mostra L’ANIMA DEL CORPO, Betty Colombo porterà un visore Oculus Quest 2 attraverso il quale sarà possibile vedere 5 organi umani fotografati in 3D per la realtà virtuale.
Per questo progetto Betty Colombo si è avvalsa del supporto di Canon; il brand giapponese ha infatti creato la prima lente stereoscopica che raggiunge un forte risultato tridimensionale proiettando lo spettatore in una dimensione virtuale a 180 gradi, molto realistica.

Biografia di Betty ColomboISCRIVITI ALL’EVENTO
RAFFAELE INGEGNO

REINASSANCE

n.30 opere 40×60

Sono nato nel 1978 e faccio parte dell’ultima generazione che si è formata professionalmente senza l’uso dell’informatica e del digitale, almeno non nella sua massiccia presenza odierna, e senza la facilità di trovare molte informazioni su Internet.
Dopo il diploma ho intrapreso gli studi in scenografia, fotografia e design.
Le prime interessanti esperienze lavorative arrivano all’inizio del nostro secolo, organizzando e curando scenograficamente e fotograficamente, eventi di presentazione per giovani designer di moda.
Negli anni mi sono specializzato anche come post producer e nella grafica 3D, utilizzando i software del cinema d’animazione, produzioni che a volte abbino alla fotografia.
Nel 2006 sono entrato a far parte di un gruppo creativo e polivalente a Milano che realizza vari servizi per le aziende, utilizzando le mie competenze in diversi ruoli.
Fotografia, grafica, scenografia e direzione lavori.
Da quell’anno, gestendo i processi dall’ideazione alla consegna della produzione, svolgo molti lavori per diverse agenzie di comunicazione e per marchi di diversi settori merceologici.
Ho collaborato a diverse produzioni audiovisive che hanno ricevuto numerosi riconoscimenti in Italia e all’estero nel campo della video arte, in qualità di D.o.p.
Conduco corsi di formazione a Milano (e tour in Italia), che gestisco personalmente, avendo avuto, dal 2003, esperienza come docente di fotografia e grafica, in un’ateneo privato.
Dal 2017 ho ricevuto la nomina di Ambassador da numerosi brand che producono materiale fotografico.
I miei lavori sono stati pubblicati su varie riviste e in alcune di esse ho scritto articoli di tecnica.
Nel 2020 pubblico il mio primo libro di tecnica dell’illuminazione, LUX, che diviene best seller in pochissime settimane. L’anno successivo pubblico IMAGO, un manuale di ritratto, che bissa il successo del primo libro.
Attualmente dirigo lo Studio Medio Formato a Milano e mi occupo di moda e ritratto. Un po’ del mio operato è raccolto sul mio sito www.raffaeleingegno.com

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GIOVANNI GIULIANI

La velocità che si esprime.

n.12 opere 40×60

“L’atletica è lo sport che amo praticare, per tantissimi motivi, ma soprattutto perché quando corro mi sento libera!
Tutto è iniziato per caso, tutto è iniziato perché volevo provare uno sport nuovo.
Non mi aspettavo di certo che sarebbe diventata una delle mie più grandi passioni. L’Atletica è uno sport che non mi annoierà mai e che mi renderà sempre felice e orgogliosa.”
Questo è il pensiero di una ragazza che pratica l’Atletica fin da giovanissima. Questo è il pensiero di chi si allena ogni settimana, con il caldo, con il freddo, con la pioggia ma sempre con il sorriso.
Non potevo quindi non fotografare i volti, le espressioni degli atleti mondiali durante l’ultimo Golden Gala di Atletica Leggera che si è tenuto allo Stadio Olimpico di Roma lo scorso Giugno, non potevo perdermi le lacrime del vincitore come l’abbraccio che l’ultimo arrivato è andato a dare al primo classificato. Non ho visto rivalità, ho visto cmpetizione, ma soprattutto educazione e rispetto.

SITO PERSONALEISCRIVITI ALL’EVENTO
GIOVANNI GIULIANI

Silent Speed

n.12 opere 40×60

La Formula E nasce con l’obiettivo di creare una serie ad emissioni zero in grado di sensibilizzare le persone sul tema della sostenibilità e mostrare le potenzialità della mobilità elettrica. Un campionato che vuole lanciare un importante messaggio per accelerare il passaggio ad una nuova forma di mobilità più sostenibile. Il fatto che ogni gara si svolga lungo un’unica giornata con le qualifiche alla mattina e la gara al pomeriggio rende il tutto più avvincente.
Seguire la Formula E vuol dire immergersi completamente in un mondo dalla visione futuristica, vuol dire innovazione e tecnologia.
Ma vuol dire soprattutto emozioni, vuol dire stupersi per sorpassi difficili, vuol dire assistere a contatti anche decisi.
Ogni curva, ogni rettilineo e’ occasione per vere e proprie battaglie in pista, con tanto spettacolo. Il fatto che ogni gara si svolga lungo un’unica giornata con le qualifiche alla mattina e la gara al pomeriggio rende il tutto più avvincente.

PETRA TRIVILINO

Animal Frames
Incontri con animali selvatici e non.

n. 20 opere 40×60

I soggetti ritratti in queste foto sono legati a ricordi particolarmente belli e significativi, avuti dal 2017 a luglio 2022.
Essi sono rappresentanti autentici della natura che tutti noi dovremmo preservare e proteggere.
Svolgendo numerosi appostamento fotografici in montagna, mi è capitato di vivere dei momenti irripetibili e personali, in cui il mondo animale ha potuto mostrarsi senza filtri come,
in effetti, tutti noi dovremmo imparare a conoscerlo, per meglio capire cosa perdiamo a non emozionarci di fronte a Caprioli, gruppi di Cervi, cuccioli di Volpe,
la ricchezza dell’Avifauna e lo sguardo magnifico di creature quali l’Orso e l’Aquila reale.
Nel 2019 ho potuto fotografare anche molti animali in riserve protette abruzzesi, appartenenti ad importanti Enti parco quali il Parco Nazionale della Majella e
il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, ed ho avuto il piacere di scoprire altre bellissime realtà quali l’Azienda Agricola “Guferia” a Manoppello Scalo (CH),
collaborazioni queste che hanno potuto aiutarmi a capire come contribuire alla divulgazione del bellissimo lavoro di conservazione che svolgono le aziende e gli Enti parco abruzzesi
nei confronti degli animali, dai più svantaggiati ai meno conosciuti.
Continuo ad emozionarmi tutt’ora mentre fotografo e cerco sempre di farlo in maniera etica, avendo scoperto la grande e fondamentale potenzialità dello stare a distanza,
rispettando i ritmi della vita selvaggia, constatando che, col tempo, gli animali stessi imparano a conoscerti, seppur da lontano.
Nella Natura siamo ospiti: il momento che hai di fronte mentre fotografi non tornerà più e, in questi instanti, si avverte la necessita di vivere l’attimo con semplicità, entusiasmo e discrezione.
Spero, con questa mia esposizione fotografica, di suscitare un pò di curiosità verso quella bellezza che tutti abbiamo intorno
e che chiede solo di essere capita e rispettata.

BIOGRAFIA
MARCO CIMOROSI

THE AMERICANI
La fotografia urbana in giro
per le strade di New York City

Una raccolta di scatti in continua evoluzione fatti nella metropoli più eclettica al mondo, New York.
Il progetto raccoglie scatti durante i miei viaggi nella USA dal 2009, visitando la città ogni anno alla ricerca di particolari interessanti o insoliti.
New York è in continua evoluzione e per gli amanti della Street e Urban Photography come me, è fonte inesauribile di idee e situazioni.
La raccolta è stata precedentemente esposta in diverse mostre tra le quali: “Te la do io l’America” alla presenza del critico d’arte Vittorio Sgarbi nella storica fortezza di Civitella del Tronto e “Statico Dinamico” in diverse location tra cui UCOP. Molte foto fanno parte anche di due libri fotografici in realtà simili, “Fotografare New York City” e il più recente “Urban” che mostrano le opportunità, i metodi e i luoghi dove poter scattare foto a carattere Street o Urban.
Tuttavia, la maggior parte delle foto presenti in questa mostra non sono mai state esposte prima.

BIOGRAFIA MARCO CIMOROSISITO PERSONALEISCRIVITI ALL’EVENTO
PAOLO LADDOMADA

Contrasti Radioattivi

n.24 opere 40×60

26 aprile 1986, alle ore 1:23:45 locali, durante un test sulla sicurezza nella centrale nucleare di Chernobyl, precisamente sul reattore n. 4 sito in Pripyat, per un (presunto) errore del personale al lavoro in quel momento, accade l’irreparabile. A distanza di trentacinque anni, le ripercussioni sono ancora tragiche: gravi malattie affliggono le nuove generazioni, terra e fiumi risultano contaminati, villaggi fantasma e condizioni di povertà fanno da contrapposizione alla grandezza e alla modernità quasi futuristica della capitale Minsk e delle principali città. In tutto questo, continua a vivere una natura che sembra voglia coprire ciò che l’uomo ha devastato.
Con queste foto scattate tra Minsk e la regione di Gomel, la più colpita dalle radiazioni, ho cercato di raccontare l’attuale contrasto tra vita e non-vita, ma anche un finale di speranza.

L’AUTORE HA PUBBLICATO UN LIBRO SUL TEMA, QUI LE INFO
DOMENICO ADDOTTA

Urban Infrared

n.24 opere 40×60

Un viaggio surreale in un mondo incantato, a tratti fiabesco, che racconta, attraverso la tecnica infrarosso, un mondo apparentemente invisibile ai nostri occhi della fotografia urbana per come l’abbiamo potuta vedere fino ad oggi. Un modo di raccontare alternativo alla nostra stessa percezione della realtà quotidiana.

La mostra è composta da 24 scatti tutti rigorosamente con tecnica infrarosso e ritraggono ambienti urbani con o senza la presenza umana. La scelta di presentare questa mostra è legata alla mia grande passione per la fotografia infrarosso e il paesaggio urbano. Vivendo sul Lago Maggiore troverete anche molti scorci abitati sulle rive del Lago, nei posti più belli e fotograficamente più interessanti. La magia dell’infrarosso arricchisce con i suoi particolari colori ogni scatto rendendolo magico e al tempo stesso surreale.

VISITA LA MIA PAGINA PERSONALEBROCHURE
PAOLO PETTIGIANI

Infraland

n.25 opere 40×60

La percezione e la realtà sono due atti contraddistinti. Il modo in cui percepiamo il mondo che ci circonda dipende dalle esperienze e dalla volontà nell’essere aperti a nuove idee. Nella mostra ‘Infraland’ Paolo Pettigiani indaga i temi del vedere l’invisibile spinto dal desiderio di stravolgere luoghi stereotipati attraverso una personale esplorazione grafica e visiva del territorio. Trova la sua identità con la fotografia a infrarossi: una fusione tra scienza e creatività, che permette di catturare le radiazioni della luce non visibile all’occhio umano. Infraland diventa un portale che racconta i processi percettivi contemporanei e che trasforma, attraverso il mezzo fotografico, luoghi comuni in paesaggi surreali da scoprire. Una presa di coscienza pro-attiva che ha l’obiettivo di riportare in primo piano la bellezza della natura che ci circonda, rinnovando la nostra idea del mondo. Un invito ad approfondire la conoscenza e le relazioni umane con nuovi punti di vista e nuovi occhi.

BIOGRAFIAPARTECIPA AL MIO WORKSHOP
DOMENICO ADDOTTA

LandScape Visions

n.24 opere 40×60

Questa mostra è composta da 24 scatti, eseguiti sia con fotocamera tradizionale che modificata infrarosso.

Sono presenti molte foto suggestive di paesaggi del Piemonte e  in particolare sul Lago Maggiore. Anche le foto tradizionali sono state trattate con la stessa tecnica di post-produzione che uso per le fotografie infrarosso, da qui il titolo “Landscape Visions”.

Troverete foto molto particolari ma “tradizionali” con colori molto accesi e dominanti in un certo senso fuori dai “canoni paesaggistici tradizionali”, come ad esempio lo scatto presente nella copertina della mostra. Si tratta della mia personale visione del paesaggio, non dettata dal ritrarre e mostrare la realtà come la vediamo tutti i giorni ma in maniera molto particolare e suggestiva come accade per la fotografia infrarosso ci permette di ottenere scatti provenienti dal mondo invisibile ai nostri occhi.

Questi scatti particolari sono frutto di una lunga esperienza nel trattare e post-produrre le fotografie infrarosso che ho riversato anche sugli scatti tradizionali, contaminandoli.

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GAETANO LA ROCCA

Common People

n.10 opere 40×60

L’intento di questi scatti è di catturare momenti di vita e persone nella loro quotidianità. Scatti a volte rubati in modo da cogliere i protagonisti nella loro più assoluta spontaneità per avere un racconto di vita reale , cercando di fondere fotografia street , urbana e documentaristica .

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FABRIZIO BONATTI

PARTICOLORI

dettagli a colori

n.6 opere

6 colori, 9 scatti per ogni colore per un totale di 54 fotografie.
Un progetto nato quasi per gioco e poi diventato concreto grazie alla mia passione per la fotografia, alla mia curiosità, alla ricerca di dettagli colorati tra le vie della mia città, semideserta durante il periodo post Lockdown.
Un collage di forme e linee colorate al quale ho cercato di dare la massima armonia durante la fase di editing e che offre molteplici possibilità visive.
Il titolo è un gioco di parole tra colori e particolari e riassume l’essenza stessa del progetto.

BIOGRAFIA FABRIZIO BONATTIBROCHURE
ENNIO VICARIO

Il mondo sul palcoscenico del
Salotto di Milano

n.18 opere 40×60

Basta una manciata di anni per cambiare i connotati a una città? Nel caso di Milano si. È cominciato tutto un po’ in sordina, già prima che prendesse il via Expo. La capitale italiana del business, della moda e del design ha iniziato a fare l’occhiolino anche ai turisti affamati di trend metropolitani.
A quelli che girano il mondo passando da New York a Parigi, da Barcellona a Londra. Li ha solleticati con un menù di proposte a 360 gradi: cultura, arte moderna, locali di tendenza, ristoranti di grido, rivisitazioni del cibo di strada, loft, case di ringhiera, palazzi liberty e gioielli medievali nascosti tra i grigi edifici del centro.
I grattacieli avevano appena ridefinito la skyline della città, quando è arrivato l’expo. E con l’Esposizione Universale sono arrivati gli articoli dei giornali di tutto il mondo. Oggi attraversare piazza del Duomo e Galleria Vittorio Emanuele, passeggiare davanti al Castello Sforzesco o sostare davanti al Teatro alla Scala, vuol dire incrociare il proprio sguardo con quello delle arabe che ti lanciano un’occhiata furtiva al di sopra del velo; vuol dire sorridere davanti ai “clic” delle macchine fotografiche di plotoni di giapponesi; vuol dire osservare divertiti le originali mises del cowboy arrivato dal Texas e delle ragazze orientali abbigliate come collegiali un po’ cresciute. E vuol dire soprattutto riscoprire la propria città attraverso tutti questi occhi pieni di meraviglia.
Ennio Vicario, grande fotografo e grande viaggiatore, adesso ha vita facile: una volta andava in giro per tutti i continenti a caccia di immagini; ora ha scoperto che basta prendere il tram che porta in Duomo, per avere tutto il mondo a disposizione.
Negli ultimi anni ha passato giornate intere a gironzolare nel cuore di Milano, l’occhio attento e la macchina fotografica sempre pronta. E ha scattato centinaia di ritratti che ci raccontano la nostra città così come la vedono migliaia di turisti ogni giorno. Con amore (quanti baci ci si scambiano davanti alla Madonnina…), con allegria ( quante risate nate dal cuore), con stupore ( quante bocche aperte davanti alla meraviglia delle guglie bianche), Ma a. volte anche con amarezza (quella risvegliata da un ricordo improvviso).
I volti, gli sguardi, gli atteggiamenti, i gesti, le smorfie, un braccio che si allunga a cingere una spalla, una mano che con pudicizia copre il viso, il sorriso aperto di un bambino… ogni scatto racconta anche un pezzo di vita. Che sia quella reale del soggetto ritratto oppure quella che noi vogliamo leggere tra le righe, poco importa. In fondo ciascuno gioca la sua parte: Ennio Vicario fotografa persone che fi stanno a loro volta reciprocamente fotografando, in posa davanti all’obiettivo del cellulare. O che scattano selfie, facendosi personaggi delle proprie personalissime storie.
E a noi piace che le scenografie di queste storie siano pezzettini della nostra bellissima Milano.
Paola Pignatelli

BIOGRAFIA ENNIO VICARIO
GIOVANNI ALBANI LATTANZI

Paesaggi Alternativi

n.30 opere 40×60

Giovanni Albani Lattanzi è un fotografo professionista con esperienza pluri-decennale, maturata sia in Italia che all’estero, in vari campi della fotografia, da quella industriale ai beni culturali, dagli interni alla nautica.
Ma il settore emotivamente prediletto, e nel quale sta maggiormente sperimentando, è quello della fotografia paesaggistica, soprattutto quella notturna. Quindi Via Lattea, startrail, light painting e speciali tecniche di ripresa come l’HDR.

SITO PERSONALEBROCHURE
ADRIANA MIANI

Marmoreo

n.6 opere 30×40

Le Alpi Apuane sono a rischio di estinzione a causa degli scavi selvaggi, delle eviscerazione e delle voragini che si sono create ininterrottamente da millenni.

In poco tempo i versanti delle montagne vengono modificati dall’utilizzo di potenti mezzi.

La devastazione comporta il cambiamento del paesaggio, della fauna, della flora e del clima.

Colpisce la popolazione stessa che negli anni passati ha visto, nelle cave, una risorsa economica ma oggi, prendendo coscienza del cambiamento climatico e soprattutto i problemi di salute aumentati in modo preoccupante ( il respirare polveri sottili, il passaggio continuo dei camion sulle strade che attraversano i paesi della vallata) chiede da anni, con varie iniziative, che non vengano più concesse nuove autorizzazioni per gli scavi e propone la valorizzazione della montagna favorendo il turismo come risorsa economica.

BIOGRAFIA ADRIANA MIANI
MATTIA GORNO

DOG PHOTOGRAPHY

Nibel’s friends

n.30 opere 40×60 + n.2 opere 50×75

“Avete mai immaginato il sogno di un cane?
Uno dei miei preferiti è legato al passato, ricordo una sensazione di calore e altri quattro cuccioli vicino a me. Ci si spingeva per mangiare, poi si giocava e si correva tutto il tempo. E ora?
Le attività quotidiane fanno sempre parte dei miei sogni, come anche gli umani che vivono con me. Che attività faccio? Beh, esattamente non la so definire, ma è molto divertente perché trascorro un sacco di tempo con il mio umano preferito: Mattia.
Devo ancora capire perché ripete spesso “Akille, Akille…Akille”, ma poi arrivano premio o coccole, quindi corro subito da lui.
C’è un oggetto strano che il mio papà porta con sè… È una scatola nera con un cilindro attaccato e un vetro davanti che luccica. Credo si chiami macchina fotografica. Comunque non è un oggetto pericoloso, né piacevole da mordicchiare, l’ho annusato più di una volta e non si è mai mosso, so che non si mangia e fa sempre un rumore bizzarro.
Quando Mattia prende questo oggetto capisco che è il momento del gioco, quindi mi preparo subito iniziando a saltare davanti alla porta e facendo la sua faccia preferita.
A proposito di facce… ho un vasto repertorio del quale vado molto fiero e ogni volta che sono davanti alla macchina fotografica, prima del suono bizzarro, ne propongo una, così Mattia mi coccola e mi dice che sono “bravissimo” e “super”, ma io lo so già.
È tutto molto divertente, lo so, sono un cane fortunato. A fine giornata Mattia mi mostra spesso un oggetto rettangolare e dice: “vedi come sei venuto?” A me sembra un cane blu e giallo, non ricordo bene se lo conosco o no. Poi mi accuccio sul divano e ricomincio a sognare”
Ho lasciato la parola ad Akille, il mio cane, uno dei protagonisti di questo meraviglioso mondo che è la Dog Photography, un mondo ricco di sorprese e legami speciali. Dedico questa mostra a Nibel e a tutti gli amici a 4 zampe che mi hanno regalato emozioni e sò che ne regaleranno anche a voi.

BIOGRAFIA MATTIA GORNO

COMUNICATO IMPORTANTE: GLI SPAZI PER LE MOSTRE PERSONALI SONO TERMINATI. SARA’ POSSIBILE PARTECIPARE IL PROSSIMO ANNO, QUEST’ANNO ABBIAMO GIA’ RACCOLTO OLTRE 500 OPERE. GRAZIE A TUTTI PER L’INCREDIBILE PARTECIPAZIONE. VI ASPETTIAMO DAL 6 AL 9 OTTOBRE 2022 PER AMMIRARE LE OPERE IN MOSTRA.

PROPONI LA TUA MOSTRA

E’ possibile partecipare con una propria mostra personale all’evento, da un minimo di 5 opere a un massimo di circa 24 opere.

Abbiamo due modalità di partecipazione. La prima prevede che le stampe siano già pronte per essere appese. Le spese di spedizione in sede e rispedizione presso il mittente ed eventuali costi assicurativi sono a  totale carico dell’autore e sono previsti costi di allestimento a partire da 15 Euro per stampa (formati 40×60) fino a massimo di 200 € (grandi formati lato lungo superiore a 90cm) per opera a parziale copertura dei costi di allestimento.

La seconda invece prevede la stampa e messa in opera a nostro carico con un contributo di 15 € a parziale copertura dei costi di allestimento (il resto è a carico nostro).

Il tema preferenziale quest’anno è la “Fotografia Urbana”, ma è possibile partecipare anche proponendo altri temi di interesse generale.

In entrambi i casi dobbiamo poter visionare gli scatti e valutare quindi la vostra partecipazione, inviandoli esclusivamente da questo link: domiad.wetransfer.com in preview, indicando “Mostra Personale UCOP 2022” , entro il 30 Agosto 2022 (termine ultimo per inviare le foto da valutare). In caso di esito positivo sarete ricontattati per perfezionare la vostra partecipazione all’evento, inviando gli scatti alla massima risoluzione e senza firme, allegando la liberatoria (scaricabile dal link sottostante) debitamente compilata, il titolo della mostra, un testo descrittivo della mostra e la vostra foto personale, in modo da poter realizzare una locandina da mettere accanto alla vostra mostra a UCOP.

Il formato di stampa previsto da noi è 40×60 o 60×40 (non sono previsti e accettati formati personalizzati) su carta fotografica satinata di alta qualità opaca e applicata su pannelli forex e infine appesa sulle strutture da noi predisposte.

In caso di esito negativo le fotografie inviate in preview saranno distrutte, non tratterremo né divulgheremo alcuna copia digitale delle vostre opere. Sotto le possibili disposizioni sui nostri pannelli dei propri scatti, che può ovviamente variare, unici formati ammessi 40×60 o 60×40.

COMUNICATO IMPORTANTE:
LO SPAZIO PER LA COLLETTIVA E’ TERMINATO. SARA’ POSSIBILE PARTECIPARE IL PROSSIMO ANNO, QUEST’ANNO ABBIAMO GIA’ RACCOLTO OLTRE 500 OPERE. GRAZIE A TUTTI PER L’INCREDIBILE PARTECIPAZIONE. VI ASPETTIAMO DAL 6 AL 9 OTTOBRE 2022 PER AMMIRARE LE OPERE IN MOSTRA.

COLLETTIVA UCOP 2022

Urban Photography

Per partecipare è necessario inviarci lo scatto in visione esclusivamente da questo link: domiad.wetransfer.com  , indicando nell’oggetto “Collettiva Ucop 2022”.

Se il vostro scatto sarà accettato sarete ricontattati per ricevere la liberatoria debitamente compilata e firmata, scaricabile dal bottone sottostante, la foto in alta risoluzione (senza firme e bordi) e un contributo di 15 Euro “a parziale copertura” dei costi di allestimento (il resto è a carico nostro).

Il formato di stampa previsto è 40×60 o 60×40 (non sono previsti e accettati formati personalizzati) su carta fotografica satinata di alta qualità opaca e applicata su pannelli forex e infine appesa sulle strutture da noi predisposte.

In caso di esito negativo le fotografie inviate in preview saranno distrutte, non tratterremo né divulgheremo alcuna copia digitale delle vostre opere.

La fotografia urbana abbraccia moltissimi stili e soggetti che spaziano dal ritratto ambientato, la street photography, l’architettura, elementi strutturali, arte di strada, forme in generale e altro ancora. Tutte queste, tuttavia, dovrebbero avere il comune denominatore di un contesto urbano, anche se non necessariamente di una grande città. Vengono esclusi ad esempio puri paesaggi, la vegetazione (a meno che non abbia una connotazione e un contesto giustificabile), ritratti e still-life in studio, macro fotografia.
Non basta comunque ritrarre qualsiasi cosa senza dargli un senso compositivo, artistico o culturale. Sotto le possibili disposizioni sui nostri pannelli dei propri scatti, che può ovviamente variare, unici formati ammessi 40×60 o 60×40: