L’evento più ricco ed emozionante di sempre ritorna anche quest’anno, nella sua decima edizione, arricchendosi di nuove iniziative ed attività legate alla fotografia in tutte le sue forme

COLLETTIVA “FOTOGRAFIA URBANA”

La fotografia urbana abbraccia moltissimi stili e soggetti che spaziano dal ritratto ambientato, la street photography, l’architettura, elementi strutturali, arte di strada, forme in generale e altro ancora. Tutte queste, tuttavia, dovrebbero avere il comune denominatore di un contesto urbano, anche se non necessariamente di una grande città. Vengono esclusi ad esempio puri paesaggi, la vegetazione (a meno che non abbia una connotazione e un contesto giustificabile), ritratti e still-life in studio, macro fotografia.
Non basta comunque ritrarre qualsiasi cosa senza dargli un senso compositivo, artistico o culturale.

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MOSTRE PERSONALI

Come ogni anno, la manifestazione si arricchisce di innumerevoli mostre personali di altissimo livello, scorrendo questa pagina troverai tutte l informazioni.

DIGITALPIX

Digitalpix si riconferma anche alla 10° edizione di UCOP 2022 come partner di stampa per le nostre mostre fotografiche. La qualità e la cura nei dettagli e del cliente sono la scelta ideale per un partner di altissimo livello per una collaborazione che dura da 10 anni.

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MOSTRE UCOP 2022

Qui di seguito le locandine delle Mostre Personali, cliccare sulla foto per i dettagli sulla mostra, oppure scorrere tutta la pagina per visionarle tutte. Ricordiamo che è possibile partecipare anche con una mostra personale o alla collettiva “Urban Photography“, troverai tutte le info qui e qui. Si ringrazia il nostro Partner DigitalPix che anche quest’anno ha dato la sua disponibilità per la stampa delle foto in mostra.

IL NOSTRO PARTNER DI STAMPA

“Digitalpix è un laboratorio fotografico professionale composto da un team giovane, preparato e dinamico. Stampiamo i tuoi momenti preferiti e li trasformiamo in ricordi da toccare con mano. Crediamo che ogni momento sia importante, che si tratti di catturare i primi passi di tuo figlio o la vacanza al mare in cui vi siete tanto divertiti.  In qualità di leader nel settore dello sviluppo fotografico, abbiamo intrapreso un percorso per aiutarti a creare prodotti personalizzati di qualità premium e in grado di resistere alla prova del tempo. I nostri esperti del colore si assicurano che ogni fotografia sia stampata con colori eccezionali, mentre la squadra della produzione stampa, crea e impacchetta con cura i prodotti che ami di più, per riceverli in poche ore direttamente a casa tua.”

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ENZO TRUPPO & ALESSANDRO FLAMINIO

“SPIRITUM” in mostra

Durante l’esibizione della performance “SPIRITUM” di Enzo Truppo e Alessandro Flaminio sarà possibile ammirare le loro opere.

Biografia di Enzo TruppoBiografia di Alessandro Flaminio

Giovedì dalle 18 alle 19,15:
Presentazione degli autori e del progetto Spiritum
con video proiezioni di sottofondo e confronto
con i partecipanti con la presenza di un moderatore.
Sabato dalle 17,30 alle 19,30:
Realizzazione della performance del progetto Spiritum
della durata di 30 minuti dove tutti i partecipanti
saranno liberi di scattare in perfetta autonomia.
Dalle 18 alle 19,30 si svolgerà la parte teorica
dove si affronteranno i seguenti temi:
– Esigenza espressiva
– Linguaggio del corpo
– Armonia delle forme
– Relazione e coinvolgimento alla scena
– Luci e ombre
– Bianco e nero e colore
– Chiave di lettura
– Identità fotografica
– Consapevolezza

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SARO DI BARTOLO – UCOP 2022

SISTERS

Siamo Tutte Sorelle

Più si viaggia per il mondo e più si percepiscono, oltre la disparità tra i sessi, pure le immense differenze tra le condizioni di vita delle donne: benessere/povertà, salute/malattia, giustizia/ingiustizia, gioia/tristezza. Troppo spesso infatti la vita delle donne è sofferenza ed a prevalere sono la prepotenza sull’amore, la miseria sulla ricchezza.
La liberazione femminile passa attraverso l’acquisizione di strumenti per valutare e vivere il mondo ed indipendenza e progresso si alimentano tramite una rete di solidarietà tra donne che supera i confini delle nazioni.
Secondo la religione della sorellanza, tutte le donne sono sorelle e tutte le sorelle sono fiori diversi dello stesso giardino.
Questo bouquet di fiori, composto da trenta immagini, si propone di celebrare la femminilità, presentando la figura femminile nei più diversi contesti e le più svariate condizioni umane.
E’ una mostra eterogenea, che desidera, esprimendosi attraverso situazioni diversissime, lanciare un messaggio di coraggio e fierezza.
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La Mostra è costituita da 30 foto

Biografia Saro Di BartoloISCRIVITI ALL’EVENTO
SARO DI BARTOLO – UCOP 2022

Art in Schools
Besharat Arts Foundation

“Art in Schools” è un’iniziativa del mecenate americano Massoud Besharat il quale, affiancato dal proprio Ambassador per l’Italia, il fotografo riminese Saro Di Bartolo, dona capolavori della fotografia d’autore alle scuole del mondo.
Dopo gli allestimenti permanenti in un numero selezionato di scuole italiane, il progetto è ora giunto a Roseto degli Abruzzi.
Più precisamente, le foto verranno esposte nel contesto di UCOP 2022, prima di essere assegnate alle scuole della città.
L’iniziativa della “Besharat Arts Foundation” vede la collaborazione, a titolo totalmente gratuito, di artisti di fama internazionale. Si tratta di donazioni permanenti alle scuole di immagini in grande formato (76×102 cm.), che vengono stampate negli Stati Uniti e spedite in Italia per essere installate in location che per caratteristiche di spazio e luce sono idonee a valorizzare adeguatamente la bellezza delle opere regalate.
A tutt’oggi, l‘iniziativa ha coinvolto 259 scuole a cui sono state donate 16,312 opere.
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Il team “Art in Schools” è composta da quattro fotografi e l’artista che espone insieme a Di Bartolo ad UCOP 2022 è Simon Lister.

Biografia di Saro Di BartoloISCRIVITI ALL’EVENTO
BETTY COLOMBO – TECNOLOGIA VIRTUAL REALITY

All’interno della mostra L’ANIMA DEL CORPO, Betty Colombo porterà un visore Oculus Quest 2 attraverso il quale sarà possibile vedere 5 organi umani fotografati in 3D per la realtà virtuale.
Per questo progetto Betty Colombo si è avvalsa del supporto di Canon; il brand giapponese ha infatti creato la prima lente stereoscopica che raggiunge un forte risultato tridimensionale proiettando lo spettatore in una dimensione virtuale a 180 gradi, molto realistica.

Biografia di Betty ColomboISCRIVITI ALL’EVENTO
RAFFAELE INGEGNO

REINASSANCE

Sono nato nel 1978 e faccio parte dell’ultima generazione che si è formata professionalmente senza l’uso dell’informatica e del digitale, almeno non nella sua massiccia presenza odierna, e senza la facilità di trovare molte informazioni su Internet.
Dopo il diploma ho intrapreso gli studi in scenografia, fotografia e design.
Le prime interessanti esperienze lavorative arrivano all’inizio del nostro secolo, organizzando e curando scenograficamente e fotograficamente, eventi di presentazione per giovani designer di moda.
Negli anni mi sono specializzato anche come post producer e nella grafica 3D, utilizzando i software del cinema d’animazione, produzioni che a volte abbino alla fotografia.
Nel 2006 sono entrato a far parte di un gruppo creativo e polivalente a Milano che realizza vari servizi per le aziende, utilizzando le mie competenze in diversi ruoli.
Fotografia, grafica, scenografia e direzione lavori.
Da quell’anno, gestendo i processi dall’ideazione alla consegna della produzione, svolgo molti lavori per diverse agenzie di comunicazione e per marchi di diversi settori merceologici.
Ho collaborato a diverse produzioni audiovisive che hanno ricevuto numerosi riconoscimenti in Italia e all’estero nel campo della video arte, in qualità di D.o.p.
Conduco corsi di formazione a Milano (e tour in Italia), che gestisco personalmente, avendo avuto, dal 2003, esperienza come docente di fotografia e grafica, in un’ateneo privato.
Dal 2017 ho ricevuto la nomina di Ambassador da numerosi brand che producono materiale fotografico.
I miei lavori sono stati pubblicati su varie riviste e in alcune di esse ho scritto articoli di tecnica.
Nel 2020 pubblico il mio primo libro di tecnica dell’illuminazione, LUX, che diviene best seller in pochissime settimane. L’anno successivo pubblico IMAGO, un manuale di ritratto, che bissa il successo del primo libro.
Attualmente dirigo lo Studio Medio Formato a Milano e mi occupo di moda e ritratto. Un po’ del mio operato è raccolto sul mio sito www.raffaeleingegno.com

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GIOVANNI GIULIANI

Guardo, Osservo, scatto… quindi sono.

Ignoto e conosciuto, reale e irreale che prendono enigmaticamente forma e dimensione nelle foto.
Ci sono molti modi per comunicare e rendere partecipe dei propri sentimenti chi in quel momento è a noi vicino.
Questa l’essenza della fotografia, questa è l’essenza di questa mostra che offre l’opportunità di rivisitare alcuni rappresentativi frammenti della fotografia dell’autore. E’ una raccolta varia e rappresentativa delle sue fotografie, e in molti di questi scatti è evidenziata la fusione tra i generi fotografici, fusione che spesso attua nei suoi lavori,
In questa mostra è rappresentato il solo periodo che va dal 2011 ad oggi, con uno sviluppo formale e rigoroso della realtà che ci circonda, guardata, osservata e poi ripresa con l’occhio del fotografo che ha cercato e trovato qualcosa di interessante in luoghi e situazioni quotidiane e normali, aprendo poi per l’osservatore una vera e propria finestra sul mondo.

SITO PERSONALEISCRIVITI ALL’EVENTO
MARCO CIMOROSI

Urban

La mostra del fotografo Marco Cimorosi è installata permanentemente nei locali dell’Hotel bellavista e la potrete vedere lungo il percorso che porta alla sala esposizioni.

BIOGRAFIA MARCO CIMOROSISITO PERSONALEISCRIVITI ALL’EVENTO
PAOLO LADDOMADA

Contrasti Radioattivi

26 aprile 1986, alle ore 1:23:45 locali, durante un test sulla sicurezza nella centrale nucleare di Chernobyl, precisamente sul reattore n. 4 sito in Pripyat, per un (presunto) errore del personale al lavoro in quel momento, accade l’irreparabile. A distanza di trentacinque anni, le ripercussioni sono ancora tragiche: gravi malattie affliggono le nuove generazioni, terra e fiumi risultano contaminati, villaggi fantasma e condizioni di povertà fanno da contrapposizione alla grandezza e alla modernità quasi futuristica della capitale Minsk e delle principali città. In tutto questo, continua a vivere una natura che sembra voglia coprire ciò che l’uomo ha devastato.
Con queste foto scattate tra Minsk e la regione di Gomel, la più colpita dalle radiazioni, ho cercato di raccontare l’attuale contrasto tra vita e non-vita, ma anche un finale di speranza.

L’AUTORE HA PUBBLICATO UN LIBRO SUL TEMA, QUI LE INFO
DOMENICO ADDOTTA

Urban Infrared

Un viaggio surreale in un mondo incantato, a tratti fiabesco, che racconta, attraverso la tecnica infrarosso, un mondo apparentemente invisibile ai nostri occhi della fotografia urbana per come l’abbiamo potuta vedere fino ad oggi. Un modo di raccontare alternativo alla nostra stessa percezione della realtà quotidiana.

La mostra è composta da 30 scatti tutti rigorosamente con tecnica infrarosso e ritraggono ambienti urbani con o senza la presenza umana. La scelta di presentare questa mostra è legata alla mia grande passione per la fotografia infrarosso e il paesaggio urbano. Vivendo sul Lago Maggiore troverete anche molti scorci abitati sulle rive del Lago, nei posti più belli e fotograficamente più interessanti. La magia dell’infrarosso arricchisce con i suoi particolari colori ogni scatto rendendolo magico e al tempo stesso surreale.

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PAOLO PETTIGIANI

Infraland

La percezione e la realtà sono due atti contraddistinti. Il modo in cui percepiamo il mondo che ci circonda dipende dalle esperienze e dalla volontà nell’essere aperti a nuove idee. Nella mostra ‘Infraland’ Paolo Pettigiani indaga i temi del vedere l’invisibile spinto dal desiderio di stravolgere luoghi stereotipati attraverso una personale esplorazione grafica e visiva del territorio. Trova la sua identità con la fotografia a infrarossi: una fusione tra scienza e creatività, che permette di catturare le radiazioni della luce non visibile all’occhio umano. Infraland diventa un portale che racconta i processi percettivi contemporanei e che trasforma, attraverso il mezzo fotografico, luoghi comuni in paesaggi surreali da scoprire. Una presa di coscienza pro-attiva che ha l’obiettivo di riportare in primo piano la bellezza della natura che ci circonda, rinnovando la nostra idea del mondo. Un invito ad approfondire la conoscenza e le relazioni umane con nuovi punti di vista e nuovi occhi.

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DOMENICO ADDOTTA

LandScape Visions

Questa mostra è composta da 30 scatti, eseguiti sia con fotocamera tradizionale che modificata infrarosso.

Sono presenti molte foto suggestive di paesaggi del Piemonte e  in particolare sul Lago Maggiore. Anche le foto tradizionali sono state trattate con la stessa tecnica di post-produzione che uso per le fotografie infrarosso, da qui il titolo “Landscape Visions”.

Troverete foto molto particolari ma “tradizionali” con colori molto accesi e dominanti in un certo senso fuori dai “canoni paesaggistici tradizionali”, come ad esempio lo scatto presente nella copertina della mostra. Si tratta della mia personale visione del paesaggio, non dettata dal ritrarre e mostrare la realtà come la vediamo tutti i giorni ma in maniera molto particolare e suggestiva come accade per la fotografia infrarosso ci permette di ottenere scatti provenienti dal mondo invisibile ai nostri occhi.

Questi scatti particolari sono frutto di una lunga esperienza nel trattare e post-produrre le fotografie infrarosso che ho riversato anche sugli scatti tradizionali, contaminandoli.

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GAETANO LA ROCCA

Common People

L’intento di questi scatti è di catturare momenti di vita e persone nella loro quotidianità. Scatti a volte rubati in modo da cogliere i protagonisti nella loro più assoluta spontaneità per avere un racconto di vita reale , cercando di fondere fotografia street , urbana e documentaristica .

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FABRIZIO BONATTI

PARTICOLORI dettagli a colori

6 colori, 9 scatti per ogni colore per un totale di 54 fotografie.
Un progetto nato quasi per gioco e poi diventato concreto grazie alla mia passione per la fotografia, alla mia curiosità, alla ricerca di dettagli colorati tra le vie della mia città, semideserta durante il periodo post Lockdown.
Un collage di forme e linee colorate al quale ho cercato di dare la massima armonia durante la fase di editing e che offre molteplici possibilità visive.
Il titolo è un gioco di parole tra colori e particolari e riassume l’essenza stessa del progetto.

BIOGRAFIA FABRIZIO BONATTIBROCHURE
ENNIO VICARIO

Il mondo sul palcoscenico del
Salotto di Milano

Basta una manciata di anni per cambiare i connotati a una città? Nel caso di Milano si. È cominciato tutto un po’ in sordina, già prima che prendesse il via Expo. La capitale italiana del business, della moda e del design ha iniziato a fare l’occhiolino anche ai turisti affamati di trend metropolitani.
A quelli che girano il mondo passando da New York a Parigi, da Barcellona a Londra. Li ha solleticati con un menù di proposte a 360 gradi: cultura, arte moderna, locali di tendenza, ristoranti di grido, rivisitazioni del cibo di strada, loft, case di ringhiera, palazzi liberty e gioielli medievali nascosti tra i grigi edifici del centro.
I grattacieli avevano appena ridefinito la skyline della città, quando è arrivato l’expo. E con l’Esposizione Universale sono arrivati gli articoli dei giornali di tutto il mondo. Oggi attraversare piazza del Duomo e Galleria Vittorio Emanuele, passeggiare davanti al Castello Sforzesco o sostare davanti al Teatro alla Scala, vuol dire incrociare il proprio sguardo con quello delle arabe che ti lanciano un’occhiata furtiva al di sopra del velo; vuol dire sorridere davanti ai “clic” delle macchine fotografiche di plotoni di giapponesi; vuol dire osservare divertiti le originali mises del cowboy arrivato dal Texas e delle ragazze orientali abbigliate come collegiali un po’ cresciute. E vuol dire soprattutto riscoprire la propria città attraverso tutti questi occhi pieni di meraviglia.
Ennio Vicario, grande fotografo e grande viaggiatore, adesso ha vita facile: una volta andava in giro per tutti i continenti a caccia di immagini; ora ha scoperto che basta prendere il tram che porta in Duomo, per avere tutto il mondo a disposizione.
Negli ultimi anni ha passato giornate intere a gironzolare nel cuore di Milano, l’occhio attento e la macchina fotografica sempre pronta. E ha scattato centinaia di ritratti che ci raccontano la nostra città così come la vedono migliaia di turisti ogni giorno. Con amore (quanti baci ci si scambiano davanti alla Madonnina…), con allegria ( quante risate nate dal cuore), con stupore ( quante bocche aperte davanti alla meraviglia delle guglie bianche), Ma a. volte anche con amarezza (quella risvegliata da un ricordo improvviso).
I volti, gli sguardi, gli atteggiamenti, i gesti, le smorfie, un braccio che si allunga a cingere una spalla, una mano che con pudicizia copre il viso, il sorriso aperto di un bambino… ogni scatto racconta anche un pezzo di vita. Che sia quella reale del soggetto ritratto oppure quella che noi vogliamo leggere tra le righe, poco importa. In fondo ciascuno gioca la sua parte: Ennio Vicario fotografa persone che fi stanno a loro volta reciprocamente fotografando, in posa davanti all’obiettivo del cellulare. O che scattano selfie, facendosi personaggi delle proprie personalissime storie.
E a noi piace che le scenografie di queste storie siano pezzettini della nostra bellissima Milano.
Paola Pignatelli

BIOGRAFIA ENNIO VICARIO
GIOVANNI ALBANI LATTANZI

Paesaggi Alternativi

Giovanni Albani Lattanzi è un fotografo professionista con esperienza pluri-decennale, maturata sia in Italia che all’estero, in vari campi della fotografia, da quella industriale ai beni culturali, dagli interni alla nautica.
Ma il settore emotivamente prediletto, e nel quale sta maggiormente sperimentando, è quello della fotografia paesaggistica, soprattutto quella notturna. Quindi Via Lattea, startrail, light painting e speciali tecniche di ripresa come l’HDR.

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TERMINE ULTIMO DI PARTECIPAZIONE: 30 AGOSTO 2022

E’ possibile partecipare con una propria mostra personale all’evento, da un minimo di 5 opere a un massimo di circa 24 opere.

Abbiamo due modalità di partecipazione. La prima prevede che le stampe siano già pronte per essere appese. Le spese di spedizione in sede e rispedizione presso il mittente sono a  totale carico dell’autore e sono previsti 10 Euro per opera a parziale copertura dei costi di allestimento.

La seconda invece prevede la stampa e messa in opera a nostro carico con un contributo di 15 Euro per stampa a parziale copertura dei costi di allestimento (il resto è a carico nostro).

Il tema preferenziale quest’anno è la “Fotografia Urbana”, ma è possibile partecipare anche proponendo altri temi di interesse generale.

In entrambi i casi dobbiamo poter visionare gli scatti e valutare quindi la vostra partecipazione, inviandoli in preview a domiad@hotmail.com con Wetrasfer o altri sistemi a voi preferiti, indicare “Mostra Personale UCOP 2022” , entro il 30 Agosto 2022 (termine ultimo per inviare le foto da valutare). In caso di esito positivo sarete ricontattati per perfezionare la vostra partecipazione all’evento, inviando gli scatti alla massima risoluzione e senza firme, allegando la liberatoria (scaricabile dal link sottostante) debitamente compilata, il titolo della mostra, un testo descrittivo della mostra e la vostra foto personale, in modo da poter realizzare una locandina da mettere accanto alla vostra mostra a UCOP.

Il formato di stampa previsto è 30×45 o 45×30 (non sono previsti e accettati formati personalizzati) su carta fotografica satinata di alta qualità opaca e applicata su pannelli forex e infine appesa sulle strutture da noi predisposte.

In caso di esito negativo le fotografie inviate in preview saranno distrutte, non tratterremo né divulgheremo alcuna copia digitale delle vostre opere. Sotto le possibili disposizioni sui nostri pannelli dei propri scatti, che può ovviamente variare, unici formati ammessi 30×45 o 45×30:

SCARICA LA LIBERATORIABROCHURESCRIVICI PER INFO
COLLETTIVA UCOP 2022

Urban Photography

TERMINE ULTIMO DI PARTECIPAZIONE: 30 AGOSTO 2022

Per partecipare è necessario inviarci lo scatto in visione a domiad@hotmail.com , indicando nell’oggetto “Collettiva Ucop 2022”.

Se il vostro scatto sarà accettato sarete ricontattati per ricevere la liberatoria debitamente compilata e firmata, scaricabile dal bottone sottostante, la foto in alta risoluzione (senza firme e bordi) e un contributo di 15 Euro “a parziale copertura” dei costi di allestimento (il resto è a carico nostro).

Il formato di stampa previsto è 30×45 o 45×30 (non sono previsti e accettati formati personalizzati) su carta fotografica satinata di alta qualità opaca e applicata su pannelli forex e infine appesa sulle strutture da noi predisposte.

In caso di esito negativo le fotografie inviate in preview saranno distrutte, non tratterremo né divulgheremo alcuna copia digitale delle vostre opere.

La fotografia urbana abbraccia moltissimi stili e soggetti che spaziano dal ritratto ambientato, la street photography, l’architettura, elementi strutturali, arte di strada, forme in generale e altro ancora. Tutte queste, tuttavia, dovrebbero avere il comune denominatore di un contesto urbano, anche se non necessariamente di una grande città. Vengono esclusi ad esempio puri paesaggi, la vegetazione (a meno che non abbia una connotazione e un contesto giustificabile), ritratti e still-life in studio, macro fotografia.
Non basta comunque ritrarre qualsiasi cosa senza dargli un senso compositivo, artistico o culturale. Sotto le possibili disposizioni sui nostri pannelli dei propri scatti, che può ovviamente variare, unici formati ammessi 30×45 o 45×30:

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