Alessandro Flaminio

L’evento più ricco ed emozionante di sempre ritorna anche quest’anno, nella sua decima edizione, arricchendosi di nuove iniziative ed attività legate alla fotografia in tutte le sue forme

BIOGRAFIA

Alessandro Flaminio

Pittore e Scultore Napoletanno

Alessandro Flaminio , nasce il 12 giugno del 1974 a Napoli. Figlio d’arte,la sua formazione non è tradizionale: l’arte ce l’ha dentro fin da bambino e, nonostante gli
impedimenti esterni, coltiva e persegue ostinatamente la sua passione….perché lui senza arte non è!
Il maestro Alessandro Flaminio è uno dei nomi di spicco tra gli artisti contemporanei, attivo nella realizzazione di opere d’arte che spaziano dalla pittura alla scultura, finanche ai gioielli, con
soggetti ispirati prevalentemente alla tradizione iconografica napoletana, rivisitata e rivista in chiave contemporanea e moderna, ma senza perdere la loro tradizionalità, come il suo animo le vede. La sua opera forse più risonante, che ha fatto il giro del mondo e che e diventata la sua “icona rappresentativa”è il San Gennaro, un San Gennaro con uno stile completamente nuovo e contemporaneo ma allo stesso tempo senza far perdere l’essenza storica del santo martire, dai lineamenti, apparentemente semplici ed essenziali, del busto del martire senza lineamenti sul volto cela un significato più complesso, spiega il maestro Alessandro Flaminio “Come nasce è difficile un po’ spiegarlo perché generalmente le cose nascono così per gioco, per ricerca. L’idea era di non togliere niente a San Gennaro ma togliergli momentaneamente, per un po’, il volto,
semplicemente per far sì che tutti quelli che vedono l’opera, si possano identificare in lui.

La sua esperienza artistica inizia fin da giovanissimo osservando e studiando il padre, noto pittore Napoletano. E’ qui che Alessandro comincia a maturare il desiderio artistico di esprimersi a pieno, attraverso l’arte in tutte le sue forme. La sua formazione si rafforza è in alcuni storici laboratori presepali di Napoli e presso un’artigiano della pietra e del marmo. La formazione prosegue poi accanto al suo maestro, lo scultore Gabriele Zambardino. Della sua celebre frase “l’arte deve entrarti nel sangue” l’artista Alessandro Flaminio ne fa il suo tesoro più grande. E’ fu proprio il suo maestro, che definiva l’allievo Flaminio “il genio” il primo a esporre le sue opere nel Centro d’Arte “La Spelonca” in via Caracciolo.


Le sue abilità artistiche, i suoi sacrifici e l’incondizionata passione che lo lanciano verso una brillante carriera costellata di collaborazioni di spicco, portandolo dapprima già in giovane età in numerose mostre collettive e personali di Napoli in luoghi prestigiosi tra i quali: San Gregorio Armeno, Santa Maria la Nova, Castel dell’Ovo, Sala Gemito, Centro “L’Archeo” di Terzigno,Circolo Artistico Politecnico Associazione Napoli2000. Fino ad esposizioni e rassegne d’arte italiane ed internazionali a Roma, Barcellona, Londra, New York, Milano, Torino, Bologna, Palermo, Milazzo, Rieti, Foggia e Viterbo.
Dal 2006 al 2008 è Testimonial del quotidiano Nazionale “il Meridiano”: Alessandro ha l’opportunità di esporre nei principali eventi culturali ed istituzionali della capitale italiana le sue opere, fino a Gerusalemme, dove con il progetto “per la pace in terra santa e nel mondo”, progetto itinerante a sostegno di the “magnificant institute – shool of music” a Gerusalemme il meeting interreligioiso, dedica e dona il dipinto “Papa Giovanni” in onore del Papa Giovanni Paolo II.
Nel 2009, grazie alla storica amicizia e collaborazione con il suo amico e collega Marcello Aversa, collabora con il maestro Lucio Dalla. Durante l’evento nel Beneventano “quattro notti di luna piena” e in una delle lunghe chiacchierate Dalla gli consiglia di creare un luogo tutto per sé dove poter creare e regalare emozioni al mondo. Le sue parole riecheggiano ancora nell’aria ”le tue opere regalano emozioni”.
Il Maesto Flamino vanta diverse collaborazioni di spicco anche i campo cinematografico, le sue opere le troviamo su vari set di film e serie italiani tra i quali: Mina settembre, Troppo Napoletano, Benvenuti in casa Esposito, Un Posto al Sole.
Nel corso degli anni ha partecipato, grazie al suo caro amico ed estimatore il Prof. Gianmaria Fabrizio Ferrazzano, Vice Presidente Esecutivo della Fondazione ‘In nome della vita Onlus’ e Responsabile dell’Odontoiatria Pediatrica nella Cattedra Unesco in Medicina dell’Università ‘Federico II’ di Napoli, a progetti di beneficenza Ospedalieri realizzati dal Cardinale Sepe a favore dei reparti pediatrici degli Ospedali napoletani donando un busto bronzeo e due quadri per il Reparto di Odontoiatrica Pediatrica in Sedazione del Policlinico ‘Federico II’ di Napoli, un quadro
per uno sviluppo lineare di mt. 5 raffigurante la città Partenopea, al Centro multifunzionale ‘Isola del Sorriso’ per Pazienti Autistici pediatrici. Reparto di Neuropsichiatria infantile del Policlinico ‘Federico II’ di Napoli
Nel 2010, ispirandosi all’artista tra gli artisti , il celebre Eduardo De Filippo nasce il progetto “Le voci di dentro” con l’apertura dell’ omonima galleria nel cuore di Napoli. Il progetto è frutto di un tormento artistico tra realtà e sogno, di un tentativo di estraneazione dalla realtà esterna e riconciliazione con l’io interiore ascoltando le “voci di dentro”. Del progetto è stato creatore, direttore artistico, ed artista in esclusiva fino al settembre 2021.
Nel Luglio 2020, con immenso onore e gioia, Alessandro Flaminio realizza la sua opera, il busto “senza volto” del San Gennaro alta 70 cm con una base di oltre 15 cm, l’opera, realizzata interamente in bronzo e donata insieme a lui dall’azienda GM Group che ne ha finanziato la riproduzione, alla Basilica San Giovanni Maggiore di Napoli, chiesa tra le più antiche della Cristianità, e tra le 4 più grandi di Napoli. Così il parroco della chiesa don Salvatore Giuliano, oggi caro amico del Maestro Flaminio, ha commentato l’iniziativa che si intreccia in una serie di eventi per contrastare il degrado sociale e culturale della zona : “Io sono molto felice di poter accogliere nella basilica di San Giovanni Maggiore, una delle chiese più antiche della Cristianità, l’opera di Alessandro Flaminio perché quest’opera, che rappresenta il busto di San Gennaro in una forma nuova, stilizzata, mi riporta ad una continuità di fede che ancora ha la sua attualità.
Alessandro Flaminio si è espresso onorato di potere donare a una prestigiosa Chiesa, chiusa per più di 40 anni al pubblico, un momento di sensibilizzazione così grande e importante. San Gennaro, oltre ad essere il Santo più famoso al mondo, è stato e poi è diventato espressione del popolo. Ed è giusto che il popolo napoletano tragga ispirazione da sé stesso per elevarsi. Il maestro Flaminio ha spiegato che l’opera è stata realizzata in bronzo in modo che l’osservatore dinanzi alla statua possa vedere riflesso il suo volto: è il San Gennaro che diventa ognuno di noi. Dostoevskij diceva”la Bellezza salverà il mondo, quindi se ci appassioniamo di bellezza e di arte, sicuramente
renderemo più luminoso e sensibile il nostro mondo“ e per Alessandro Flaminio è stato un vero onore creare e donare il suo lavoro, per esporlo a vita in questa chiesa e in ogni parte del mondo la sua opera sia stata esposta.